{"id":833,"date":"2019-08-30T10:28:44","date_gmt":"2019-08-30T08:28:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studioramazzotti.it\/site\/?p=833"},"modified":"2019-08-30T10:28:44","modified_gmt":"2019-08-30T08:28:44","slug":"i-principali-incentivi-alle-imprese-nella-legge-di-conversione-al-decreto-crescita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioramazzotti.it\/site\/i-principali-incentivi-alle-imprese-nella-legge-di-conversione-al-decreto-crescita\/","title":{"rendered":"I principali incentivi alle imprese nella Legge di conversione al Decreto crescita"},"content":{"rendered":"<p><strong>La L. 58\/2019 di conversione, con modificazioni, del D.L. 34\/2019 (cd. \u201cDecreto crescita\u201d),\u00a0<\/strong>pubblicata sulla\u00a0<strong>Gazzetta Ufficiale n. 151 del 29.06.2019<\/strong>, \u00e8 attualmente in vigore e ha introdotto un\u00a0<strong>insieme organico di misure agevolative<\/strong>\u00a0<strong>finalizzate a sostenere la crescita economica delle imprese italiane e a contrastare il\u00a0<em>trend<\/em>\u00a0negativo degli investimenti.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Numerose sono state le modifiche<\/strong>\u00a0apportate in sede di conversione del Decreto Legge.<\/p>\n<p>Il testo del Decreto crescita coordinato con la\u00a0<strong>Legge di conversione\u00a0<\/strong><strong>58\/2019<\/strong>\u00a0resta strutturato nei seguenti 4 capi contenenti un\u00a0<strong>pacchetto di<\/strong>\u00a0<strong>misure urgenti per le imprese italiane<\/strong>:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>misure fiscali per la crescita economica<\/strong><\/li>\n<li><strong>misure per il rilancio degli investimenti privati<\/strong><\/li>\n<li><strong>tutela del\u00a0<em>made in Italy<\/em><\/strong><\/li>\n<li><strong>ulteriori misure per la crescita.<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Nell\u2019ambito del capo I \u201cmisure fiscali per la crescita economica\u201d\u00a0<\/strong>il testo attualmente in vigore contiene, fra le altre, le seguenti importanti misure fiscali:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>reintroduzione del superammortamento<\/strong>\u00a0<strong>con un nuovo tetto massimo<\/strong>\u00a0<strong>complessivo di euro 2.500.000,<\/strong>\u00a0per investimenti effettuati\u00a0<strong>dal 01.04.2019 al 31.12.2019 o entro il 30.06.2020\u00a0<\/strong>alle due condizioni, da verificarsi al 31.12.2019, di accettazione dell\u2019ordine dal fornitore e pagamento di un acconto pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione;<\/li>\n<li><strong>revisione della mini-Ires<\/strong>, introdotta dalla\u00a0<strong>145\/2018<\/strong>\u00a0(c.d.\u00a0<strong>Legge di Bilancio 2019<\/strong>), con\u00a0<strong>una progressiva riduzione dell\u2019aliquota Ires applicabile agli utili d\u2019impresa reinvestiti<\/strong>, ovvero accantonati a riserve diverse da quelle di utili non disponibili, nei limiti dell\u2019incremento di patrimonio netto (<strong>riduzione del<\/strong>\u00a01,5% nel 2019, 2,5% nel 2020, 3 % nel 2021,\u00a0<strong>3,5% nel 2022 e 4% a regime dal 2023<\/strong>);<\/li>\n<li><strong>aumento progressivo fino a deduzione integrale dalle imposte sui redditi dell\u2019Imu sugli immobili strumentali\u00a0<\/strong>(deduzione del 50% nel 2019, 60% nel 2020 e 2021, 70% nel 2022 e<strong>\u00a0deducibilit\u00e0 integrale a regime dal 2023<\/strong>);<\/li>\n<li><strong>incentivi, sino al 31.12.2021, per la valorizzazione edilizia\u00a0<\/strong>tramite applicazione delle\u00a0<strong>imposte di registro, ipotecarie e catastali\u00a0<\/strong>in\u00a0<strong>misura fissa a euro 200 cadauna<\/strong>\u00a0sul trasferimento di interi fabbricati, comprese le operazioni esenti Iva ai sensi dell\u2019<strong><a href=\"https:\/\/portale.ecevolution.it\/loginServlet?encParam=6159B48189DAFD147CEAF7C74E7B8286B5FD70596EA018B1030C2E81067747A1B872AE2F1F1BEB5D608778764882D584781A5FD59A2489C2917A6CCF5B577D0C04FE3E0E4C856F6F856E14DA20997DF8787ABC5B28CEA4CFB8B68AE28F1A96DE7B5F7C3F672503CBB43C5165318F65D6132404E5B9097FD47F565F5B0C367163\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articolo 10 D.P.R. 633\/72<\/a><\/strong>, a favore di\u00a0<strong>imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare<\/strong>, purch\u00e9 destinati ad essere demoliti e ricostruiti nei successivi\u00a0<strong>10 anni<\/strong>, anche con variazione volumetrica se consentita dalle Leggi urbanistiche, oppure destinati agli\u00a0<strong>interventi edilizi<\/strong>\u00a0previsti dall\u2019<strong><a href=\"https:\/\/portale.ecevolution.it\/loginServlet?encParam=545C2EBD50125228BA74FD6FCDB862B4BE899E80B146593A8A305108BDA8B088ED974B598A494C57DC4EF8FEC7306AE191B44785EB926EEBD0E498624F60BEBDBD0BF4760734792BCB95FE4999DDB015E3EAB41903E7A4C4CD0AFD567E1D4475EB5DABF2F93902A4C26466FF6DE2D18F0D15D7252CB729D506CF03BFD83BC8C9\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articolo 3, comma 1, lett. b),<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/portale.ecevolution.it\/loginServlet?encParam=545C2EBD50125228BA74FD6FCDB862B4BE899E80B146593A8A305108BDA8B088ED974B598A494C57DC4EF8FEC7306AE191B44785EB926EEBD0E498624F60BEBDBD0BF4760734792BCB95FE4999DDB015E3EAB41903E7A4C4CD0AFD567E1D4475EB5DABF2F93902A4C26466FF6DE2D18F0D15D7252CB729D506CF03BFD83BC8C9\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">c)<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"https:\/\/portale.ecevolution.it\/loginServlet?encParam=545C2EBD50125228BA74FD6FCDB862B4BE899E80B146593A8A305108BDA8B088ED974B598A494C57DC4EF8FEC7306AE191B44785EB926EEBD0E498624F60BEBDBD0BF4760734792BCB95FE4999DDB015E3EAB41903E7A4C4CD0AFD567E1D4475EB5DABF2F93902A4C26466FF6DE2D18F0D15D7252CB729D506CF03BFD83BC8C9\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">d)<\/a>,\u00a0<\/strong>del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al\u00a0<strong>D.<\/strong><strong>P.R. 380\/2001<\/strong>, conformemente alla\u00a0<strong>normativa antisismica<\/strong>\u00a0e col conseguimento della classe energetica NZEB, A o B e con\u00a0<strong>successiva alienazione degli stessi<\/strong>, anche se suddivisi in pi\u00f9 unit\u00e0 immobiliari qualora l\u2019alienazione riguardi almeno il 75% del volume del nuovo fabbricato;<\/li>\n<li><strong>esenzione dalla Tasi dal 01.01.2022 per gli immobili costruiti e destinati dall\u2019impresa costruttrice alla vendita,\u00a0<\/strong>finch\u00e9 permanga la destinazione e non siano locati;<\/li>\n<li><strong>estensione degli interventi agevolativi al settore edile (accesso alla sezione speciale del Fondo garanzia per Pmi)\u00a0<\/strong>introdotti dall\u2019<strong>articolo 1 D.L. 135\/2018<\/strong>, convertito, con modificazioni, dalla\u00a0<strong>12\/2019<\/strong>;<\/li>\n<li><strong>potenziamento del \u201csisma bonus\u201d\u00a0<\/strong>con estensione anche alle zone classificate a rischio sismico 2 e 3 oltre che 1;<\/li>\n<li><strong>modifiche alla disciplina degli incentivi per interventi di efficienza energetica e rischio sismico\u00a0<\/strong>con introduzione della\u00a0<strong>facolt\u00e0 di optare per uno sconto sul corrispettivo<\/strong>\u00a0dovuto al fornitore, in luogo all\u2019utilizzo diretto della detrazione; lo sconto sar\u00e0 rimborsato al fornitore tramite riconoscimento di un credito d\u2019imposta utilizzabile esclusivamente in compensazione in 5 quote annuali costanti;\u00a0<strong>in alternativa all\u2019utilizzo in compensazione \u00e8 ammessa al fornitore la facolt\u00e0 di cessione del credito ai propri fornitori di beni o servizi, esclusa la possibilit\u00e0 di ulteriori cessioni da parte di questi ultimi ed esclusa la cessione ad istituti di credito e ad intermediari finanziari.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Nell\u2019ambito del\u00a0<strong>capo II \u201cmisure per il rilancio degli investimenti privati\u201d<\/strong>\u00a0si segnalano, tra gli altri, i principali incentivi:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>semplificazioni operative e potenziamento\u00a0<\/strong>alla misura nota come<strong>\u00a0\u201cNuova Sabatini<\/strong>\u201d, tramite estensione del valore massimo del finanziamento concedibile a ciascuna impresa beneficiaria a 4.000.000 di euro, introduzione di un\u2019autocertificazione dell\u2019impresa sugli investimenti realizzati, erogazione del finanziamento in unica soluzione per importi non superiori a 100.000 euro e\u00a0<strong>ampliamento della platea dei soggetti abilitati a rilasciare i finanziamenti agevolati anche agli altri intermediari finanziari iscritti al relativo albo di cui all\u2019articolo 106, D.Lgs. 385\/1993\u00a0(Tub), che statutariamente operano nei confronti delle Pmi<\/strong>;<\/li>\n<li>misura di<strong>\u00a0sostegno alla capitalizzazione<\/strong>\u00a0<strong>che ricalca il collaudato schema della \u201cNuova Sabatini\u201d, in forma rafforzata,<\/strong>\u00a0alle Pmi costituite in forma societaria impegnate in processi di capitalizzazione, che intendano realizzare un\u00a0<strong>programma di investimento<\/strong>, previo impegno dei soci a sottoscrivere un aumento di capitale sociale dell\u2019impresa, da versare in pi\u00f9 quote in corrispondenza delle scadenze del piano di ammortamento del finanziamento (interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento a un tasso annuo del 5% per le micro e piccole imprese e 3,575% per le medie imprese);<\/li>\n<li>agevolazioni a\u00a0<strong>sostegno di<\/strong>\u00a0<strong>progetti di R&amp;S per la riconversione dei processi produttivi nell\u2019ambito dell\u2019economia circolare<\/strong>\u00a0<strong>finalizzati ad un uso pi\u00f9 efficiente e sostenibile delle risorse<\/strong>\u00a0tramite due distinte modalit\u00e0: finanziamento agevolato per una percentuale nominale delle spese e dei costi ammissibili pari al 50% oppure contributo diretto alla spesa fino al 20% delle spese e dei costi ammissibili, senza limite massimo di soggetti co-proponenti previa indicazione del soggetto capofila.<\/li>\n<\/ul>\n<p>I progetti di R&amp;S agevolabili devono essere\u00a0<strong>finalizzati alla riconversione produttiva delle attivit\u00e0 economiche, tramite sviluppo di tecnologie abilitanti\u00a0<em>Key Enabling Technologies<\/em>\u00a0(c.d. KETs)<\/strong>, tra le quali le\u00a0<strong>tecnologie relative a sistemi di selezione del materiale multi-leggero<\/strong>, al fine di aumentarne le quote di recupero e di riciclo;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>credito d\u2019imposta in materia di rifiuti e di imballaggi<\/strong>, consistente in un credito d\u2019imposta riconosciuto all\u2019impresa venditrice della merce che riutilizza gli imballaggi usati ovvero che effettua la raccolta differenziata degli stessi ai fini del successivo avvio al riciclo; il credito spetta per\u00a0<strong>un importo pari al doppio dell\u2019importo degli abbuoni riconosciuti all\u2019impresa acquirente<\/strong>, all\u2019atto della resa dell\u2019imballaggio stesso da effettuare non oltre un mese dall\u2019acquisto, a valere sul prezzo dei successivi acquisti e in misura pari al 25% del prezzo dell\u2019imballaggio contenente la merce stessa esposto in fattura. Il credito d\u2019imposta \u00e8 riconosciuto fino all\u2019importo\u00a0<strong>massimo annuale di euro 10.000 per ciascun beneficiario<\/strong>, nel limite complessivo di 10 milioni di euro per l\u2019anno 2020;<\/li>\n<li><strong>nuovo credito d\u2019imposta sui prodotti da riciclo e riuso<\/strong>, consistente in un contributo pari al\u00a0<strong>25% del costo di acquisto<\/strong>\u00a0di semilavorati e prodotti finiti derivanti, per almeno il 75% della loro composizione, dal riciclaggio di rifiuti o di rottami e\u00a0<em>compost<\/em>\u00a0di qualit\u00e0 derivante dal trattamento della frazione organica differenziata dei rifiuti. Il credito d\u2019imposta \u00e8 riconosciuto fino\u00a0<strong>all\u2019importo massimo annuale di euro 10.000 per ciascun beneficiario<\/strong>, per i soli beni effettivamente impiegati nell\u2019esercizio dell\u2019attivit\u00e0 economica o professionale, nel limite complessivo di 10 milioni di euro per l\u2019anno 2020.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019agevolazione spetta\u00a0<strong>anche ai soggetti acquirenti dei medesimi beni non destinati all\u2019esercizio dell\u2019attivit\u00e0 economica o professionale<\/strong>, fino a un importo massimo annuale di\u00a0<strong>euro 5.000<\/strong>\u00a0per ciascun beneficiario, nel limite complessivo di\u00a0<strong>10 milioni di euro per l\u2019anno 2020<\/strong>, come contributo anticipato \u00a0dal venditore dei beni tramite sconto sul prezzo di vendita e a lui rimborsato sotto forma di credito d\u2019imposta;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>agevolazione \u201c<em>digital transformation<\/em>\u201d per favorire la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle Pmi secondo il paradigma 4.0,<\/strong>\u00a0che riconosce un incentivo in misura massima pari al 50% delle spese ammissibili sostenute. Oltre al sostegno alla\u00a0<strong>realizzazione di progetti di trasformazione tecnologica e digitale diretti all\u2019implementazione delle tecnologie abilitanti 4.0<\/strong>, l\u2019incentivo spetta con riferimento alle soluzioni tecnologiche digitali di filiera finalizzate all\u2019ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni con i diversi attori,\u00a0<em>software<\/em>, piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attivit\u00e0 di servizio, altre tecnologie quali sistemi di\u00a0<em>e-commerce<\/em>, sistemi di pagamento mobile e via internet,\u00a0<em>fintech<\/em>, sistemi elettronici per lo scambio di dati; tra i potenziali beneficiari,\u00a0<strong>in via sperimentale per gli anni 2019 e 2020, rientrano le imprese del settore turistico impegnate nella digitalizzazione della fruizione dei beni culturali<\/strong>, anche al fine di una maggiore accessibilit\u00e0 per i soggetti disabili;<\/li>\n<li><strong>agevolazioni per la promozione dell\u2019economia locale mediante la riapertura, dopo almeno sei mesi dalla chiusura, e l\u2019ampliamento di specifiche attivit\u00e0 commerciali, artigianali e di servizi<\/strong>\u00a0nei territori di comuni con popolazione fino a 20.000 abitanti. Trattasi di\u00a0<strong>contributi riconosciuti per l\u2019anno nel quale avviene l\u2019apertura o l\u2019ampliamento degli esercizi e per i tre anni successivi<\/strong>\u00a0in misura rapportata alla\u00a0<strong>somma dei tributi comunali\u00a0<\/strong>dovuti dall\u2019esercente e regolarmente pagati nell\u2019anno precedente a quello nel quale \u00e8 presentata la richiesta di concessione, fino al 100% dell\u2019importo.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Nell\u2019ambito del capo III \u201ctutela del\u00a0<em>made in Italy<\/em>\u201d sono inserite,\u00a0<\/strong>tra le altre,<strong>\u00a0misure di tutela dei marchi storici italiani e di tutela al fenomeno dell\u2019<em>italian sounding<\/em><\/strong><em>,\u00a0<\/em>imitazione di un prodotto o di una denominazione o di un marchio tramite evocazione di una presunta origine italiana:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>introduzione di una nuova agevolazione ai consorzi nazionali e alle organizzazioni collettive delle imprese che operano nei mercati esteri al fine di assicurare la tutela del\u00a0<em>made in Italy<\/em>,\u00a0<\/strong>compresi i prodotti agroalimentari,\u00a0<strong>in misura pari al 50% delle spese sostenute per la tutela legale dei prodotti vittime di\u00a0<em>italian sounding\u00a0<\/em>e per la realizzazione di campagne informative e di comunicazione\u00a0<\/strong>finalizzate a consentire l\u2019immediata identificazione del prodotto italiano rispetto ad altri prodotti, entro un\u00a0<strong>importo massimo annuale di per beneficiario di euro 30.000<\/strong>;<\/li>\n<li><strong>introduzione del\u00a0<em>voucher<\/em>\u00a03I \u201cInvestire in innovazione\u201d a favore delle\u00a0<em>start up<\/em>\u00a0innovative,\u00a0<\/strong>di cui al\u00a0<strong>L. 179\/2012<\/strong>, convertito con modificazioni dalla\u00a0<strong>L. 221\/2012, a sostegno dei processi di innovazione nel triennio 2019\/2021; il\u00a0<em>voucher\u00a0<\/em>finanzia le spese di brevettazione di un\u2019invenzione\u00a0<\/strong>(consulenza per ricerca sulla brevettabilit\u00e0 e ricerche di anteriorit\u00e0, stesura domanda di brevetto, deposito presso l\u2019ufficio italiano marchi e brevetti, estensione all\u2019estero della domanda nazionale).<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Infine all\u2019interno del capo IV \u201culteriori misure per la crescita\u201d, destinato ad incentivi volti a sostenere la crescita dell\u2019economia, rientra il:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>credito d\u2019imposta riconosciuto per il 2019 per la partecipazione di Pmi a fiere internazionali\u00a0<strong>con la finalit\u00e0 di incentivarne la partecipazione e migliorarne il livello e la qualit\u00e0 di internazionalizzazione.\u00a0<\/strong>Trattasi di un credito d\u2019imposta del\u00a0<strong>30%<\/strong>\u00a0riconosciuto nell\u2019attuale periodo d\u2019imposta ed entro l\u2019importo massimo di 60.000 euro sulle spese\u00a0<strong>per manifestazioni fieristiche internazionali di settore che si svolgono in Italia o all\u2019estero<\/strong><strong>\u00a0<\/strong>di affitto degli spazi espositivi, allestimento degli spazi espositivi, pubblicit\u00e0, promozione e comunicazione connesse alla partecipazione alla fiera.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Gli aspetti operativi<\/strong>\u00a0di gran parte dei nuovi incentivi introdotti sono\u00a0<strong>demandati a successivi Decreti del Ministero competente\u00a0<\/strong>(Mise, Mef o entrambi).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La L. 58\/2019 di conversione, con modificazioni, del D.L. 34\/2019 (cd. \u201cDecreto crescita\u201d),\u00a0pubblicata sulla\u00a0Gazzetta Ufficiale n. 151 del 29.06.2019, \u00e8 attualmente in vigore e ha introdotto un\u00a0insieme organico di misure agevolative\u00a0finalizzate a sostenere la crescita economica delle imprese italiane e a contrastare il\u00a0trend\u00a0negativo degli investimenti. 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