La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha segnato il ritorno dell’Iper-ammortamento, sostituendo i precedenti crediti d’imposta per i beni 4.0 e Transizione 5.0.
Questa misura consente di dedurre fiscalmente una quota superiore al costo effettivamente sostenuto per l’acquisto di beni tecnologici e digitali.
Ambito di applicazione e scadenze
L’agevolazione riguarda gli investimenti in beni strumentali nuovi effettuati a partire dal 1° gennaio 2026 fino al 31 dicembre 2027 (con possibilità di estensione al 30 settembre 2028, a condizione che entro fine 2027 sia stato versato un acconto pari ad almeno il 20%).
Entità del beneficio
L’agevolazione consiste in una maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto del bene ai fini IRES e IRPEF, secondo i seguenti scaglioni:
- Maggiorazione del 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro (deduzione totale del 280%);
- Maggiorazione del 100% per la quota tra 2,5 e 10 milioni di euro;
- Maggiorazione del 50% per la quota tra 10 e 20 milioni di euro.
Beni agevolabili
Sono inclusi i beni materiali e immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale (Allegati A e B). La novità più rilevante riguarda l’inclusione di impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili (come il fotovoltaico e i sistemi di accumulo), purché asserviti ai processi produttivi.
Adempimenti necessari
Per accedere correttamente al beneficio ed evitare sanzioni in caso di controlli, l’impresa deve:
- Dicitura in fattura: Assicurarsi che ogni fattura d’acquisto riporti il riferimento normativo: “Bene agevolabile ai sensi della Legge 199/2025 (Iper-ammortamento 2026)”.
- Comunicazione al GSE: Inviare le comunicazioni periodiche secondo i modelli definiti dal Ministero (MiMiT).
- Perizia Tecnica: Per investimenti di valore superiore a una determinata soglia (solitamente 300.000 €), è obbligatoria una perizia tecnica asseverata rilasciata da un ingegnere o perito iscritto all’albo.



